Il 2015 è il mio ventesimo anno di carriera come scrittore. Come più grande scrittore vivente.
Notoriamente, guardarmi indietro m’interessa il giusto. Pertanto, miglior modo di celebrare questa ricorrenza ventennale è pubblicare un nuovo romanzo!
“Ieri eravamo vivi”, fresco di stampa sul mio sito ufficiale http://www.ljubongherelli.it fa storia a sé nella mia bibliografia. Si tratta infatti di un “porno d’autore”, per così dire. Intreccio narrativo, caratterizzazione dei personaggi e quant’altro: tutto è asservito a variegate sequenze di sesso esplicito, descritte senza giri di parole.
Il melodramma familiare che funge da sfondo è poco più di un pretesto per mettere in campo un’autentica maratona pornografica, con episodi ispirati tanto alle principali tipologie del genere per adulti, quanto a quelle più estreme e perverse.
Non cercherò di vendervi chissà quale velleità artistica insita in questo romanzo. Del resto, non ho nulla da dimostrare a nessuno, ho la fortuna di poter scrivere quello che mi pare senza sottostare alle direttive di chicchessia. Inoltre, non ho problemi ad ammettere che un romanzo come “Ieri eravamo vivi” ho sempre desiderato scriverlo. Non a caso, è venuto fuori con irrisoria semplicità e da sessioni di lavoro lunghe e produttive come non mi accadeva da anni.
Questa massiccia dose di divertimento nel processo compositivo (pur in un periodo profondamente triste della mia vita) mi ha permesso comunque di mantenermi ligio ai canoni surreali del “caleidoscopio dell’assurdo” che caratterizza i più recenti lavori che ho pubblicato.
Ciò si concretizza in particolare in alcuni siparietti sopra le righe, così come nell’avventuroso citazionismo da cultura pop (dalle bestemmie di Germano Mosconi alle gaffe linguistiche di Arrigo Sacchi, fino ad una recente zuffa virtuale che mi ha visto coinvolto, opposto a un musicista ottuso e rancoroso e ad una miserabile pseudoscrittrice incompetente e sgrammaticata).
Tutte queste prelibatezze sono al solito liberamente scaricabili con licenze Creative Commons.
Certo, ho un passato glorioso, ma ciò che più m’importa è irrorare il presente con opere di qualità e costruire il futuro sulle solide basi del mio talento letterario!
venerdì 13 marzo 2015
giovedì 8 maggio 2014
"La morte è come sempre" - Il mio nuovo romanzo!
E con la nonchalance di chi non ha più nulla da dimostrare, vi annuncio la pubblicazione del mio nuovo romanzo!
“La morte è come sempre” vede la luce oggi sul mio sito ufficiale http://www.ljuboungherelli.it donde è possibile scaricarlo liberamente con licenza Creative Commons.
Circa tre mesi fa ho compiuto trentacinque anni. Il fatidico mezzo del cammino di dantesca memoria. Proprio in quei primi giorni di febbraio mi sono messo all’opera. A fine mese ho iniziato a scrivere, ed in meno di quattro settimane il romanzo era pronto! Serve aggiungere altro?
Nel 2001, ho dato il via all’epopea della periferia esistenziale, arricchendola nel corso degli anni con molteplici spunti, in primis il cosiddetto Scream of consciousness. Nel 2008, tutto ciò ha avuto fine.
Credo che l’attuale fase della mia vita di scrittore sia sostanzialmente all’insegna di questo “caleidoscopio dell’assurdo”, rappresentato alla perfezione dal romanzo appena edito. Il filone letterario sul quale mi sto applicando in tempi recenti è infatti contraddistinto da un’apparente mancanza di senso, sia narrativo in assoluto sia consequenziale rispetto alle vicende che costituiscono l’intreccio, dove viceversa abbondano momenti di totale sbandamento, inquietanti episodi che non si risparmiano nulla: splatter, soft porno, horror e quant’altro.
Già coi precedenti “Posta da far male”, “bombe al nepal missili all’india” e “Funzione linguistica avanzata” mi stavo indirizzando verso questi lidi. “La morte è come sempre” estremizza ulteriormente le atmosfere oniriche e deliranti che accompagnano le disavventure del protagonista, figura a tratti impalpabile, dal passato avvolto nella nebbia e dal presente soffocato da una miriade di personaggi borderline che condividono con lui storie surreali, che forse sono anche le sue, magari solo in parte.
Sotto la cenere, cova comunque un profondo disagio, che non esplode come ai tempi dello Scream of consciousness ma si limita a fungere da rumore di sottofondo, giusto una piccola ma insistente turbativa ad una routine peraltro assai sopra le righe.
Leggendo questo romanzo si ride, si piange, si rabbrividisce, si pensa. E soprattutto si gode dell’ennesimo capolavoro del più grande scrittore vivente!
Per ulteriori dettagli, vi rimando alla nota di edizione, anch’essa scaricabile dal sito. Ed alla lettura del romanzo, naturalmente! Ne vale la pena, fidatevi!
“La morte è come sempre” vede la luce oggi sul mio sito ufficiale http://www.ljuboungherelli.it donde è possibile scaricarlo liberamente con licenza Creative Commons.
Circa tre mesi fa ho compiuto trentacinque anni. Il fatidico mezzo del cammino di dantesca memoria. Proprio in quei primi giorni di febbraio mi sono messo all’opera. A fine mese ho iniziato a scrivere, ed in meno di quattro settimane il romanzo era pronto! Serve aggiungere altro?
Nel 2001, ho dato il via all’epopea della periferia esistenziale, arricchendola nel corso degli anni con molteplici spunti, in primis il cosiddetto Scream of consciousness. Nel 2008, tutto ciò ha avuto fine.
Credo che l’attuale fase della mia vita di scrittore sia sostanzialmente all’insegna di questo “caleidoscopio dell’assurdo”, rappresentato alla perfezione dal romanzo appena edito. Il filone letterario sul quale mi sto applicando in tempi recenti è infatti contraddistinto da un’apparente mancanza di senso, sia narrativo in assoluto sia consequenziale rispetto alle vicende che costituiscono l’intreccio, dove viceversa abbondano momenti di totale sbandamento, inquietanti episodi che non si risparmiano nulla: splatter, soft porno, horror e quant’altro.
Già coi precedenti “Posta da far male”, “bombe al nepal missili all’india” e “Funzione linguistica avanzata” mi stavo indirizzando verso questi lidi. “La morte è come sempre” estremizza ulteriormente le atmosfere oniriche e deliranti che accompagnano le disavventure del protagonista, figura a tratti impalpabile, dal passato avvolto nella nebbia e dal presente soffocato da una miriade di personaggi borderline che condividono con lui storie surreali, che forse sono anche le sue, magari solo in parte.
Sotto la cenere, cova comunque un profondo disagio, che non esplode come ai tempi dello Scream of consciousness ma si limita a fungere da rumore di sottofondo, giusto una piccola ma insistente turbativa ad una routine peraltro assai sopra le righe.
Leggendo questo romanzo si ride, si piange, si rabbrividisce, si pensa. E soprattutto si gode dell’ennesimo capolavoro del più grande scrittore vivente!
Per ulteriori dettagli, vi rimando alla nota di edizione, anch’essa scaricabile dal sito. Ed alla lettura del romanzo, naturalmente! Ne vale la pena, fidatevi!
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