È tempo di un nuovo romanzo! Da oggi, sul sito http://www.ljuboungherelli.it è infatti disponibile “Funzione linguistica avanzata”. Scaricamento libero con licenza Creative Commons.
Con questo lavoro sono andato a riproporre alcune delle tematiche centrali della mia intera opera, però con un taglio diverso rispetto al passato.
Una storia che vive di contraddizioni, di improvvise ed impreviste svolte che si susseguono a ritmi frenetici, in uno scenario gremito di surreale assurdità, metabolizzata come fosse ordinaria amministrazione. Pian piano, vengono a galla la perdita dell’innocenza, l’ambiguità sessuale, l’ipocrisia ed i compromessi nelle relazioni sociali, in un torbido crescendo che scompagina le apparenti certezze iniziali.
Il giovane professore che domina la ribalta è senz’altro uno dei miei personaggi più affascinanti e meglio elaborati, e con sorprendente leggerezza si destreggia lungo coordinate sostanzialmente fosche.
“Funzione linguistica avanzata” è un romanzo molto divertente e al contempo molto doloroso. L’esplorazione del lato oscuro è ben presente, ma è parimenti solcata da una nonchalance che condiziona l’intera narrazione, dall’incipit tranquillo ma caracollante al finale spietato ma paradossalmente lieve e “positivo”.
La lettura sarebbe d’uopo per quelle grandi masse alle quali ho sempre cercato di comunicare, e che mai hanno recepito il mio messaggio. Temo sarà così anche stavolta. D’altronde, il mondo va avanti anche senza di me.
Resto il più grande scrittore vivente. Non devo dimostrare niente a nessuno. Sforzatevi di considerare questa mia insistenza a scrivere come un atto d’Amore. Il più puro che esista, quello di chi si dà senza pretendere nulla in cambio. Se mi volete, io ci sarò sempre. Le mie pagine più belle sono a vostra completa disposizione.
martedì 15 ottobre 2013
domenica 7 luglio 2013
"Conversione da coin-op" - Nuovo romanzo ristampato sul sito!
Questo giro, niente celebrazioni. L’8 luglio 2009, in un periodo per me tutt’altro che sfolgorante (ma non è una novità), usciva “Conversione da coin–op”, prima e tuttora unica pubblicazione editoriale a mio nome.
Oggi, 7 luglio 2013, in anticipo sui tempi, “Conversione da coin–op” torna a vedere la luce sul mio sito ufficiale http://www.ljuboungherelli.it, liberamente scaricabile con licenza Creative Commons.
Della sfortunata stagione che mi portò a pubblicare con una casa editrice, serbo svariati brutti ricordi (non tutti beninteso legati al libro) ed episodi più edificanti che mi hanno aperto alcune strade di lì a poco.
Ad ogni modo, il processo di ristampa digitale del mio catalogo può ritenersi chiuso. Tutte le opere del periodo 2001–2008 sono online, disponibili per il free download. A far loro compagnia, i tre lavori prodotti nella mia nuova vita artistica, quella dell’ennesima rinascita dalle ceneri.
A dispetto di qualche difetto strutturale (specie nelle battute finali), considero “Conversione da coin–op” uno dei miei romanzi più significativi. Personalmente, lo inserisco nella rosa dei “fantastici quattro”, e mi emoziona tuttora rileggere certe pagine.
La delicata e sobria storia d’amore su cui fa perno la trama è contornata da tutti gli ingredienti che hanno contribuito a rendere immortale la cosiddetta “periferia esistenziale”: c’è il lancinante senso di alienazione, disperazione e inadeguatezza dei protagonisti, segnati dal passato e oppressi da un presente senza sbocchi; c’è il lato surreale, con un’irresistibile galleria di personaggi e situazioni fuori controllo! C’è angoscia, ma c’è anche tanta voglia di vivere e di non lasciarsi trascinare nel gorgo.
La revisione definitiva di “Conversione da coin–op”, approntata sul finire del 2012, poco prima di dedicarmi alla stesura di “bombe al nepal missili all’india”, riporta il romanzo alle proprie origini, cioè agli inizi del 2006, dove viceversa le scelte di editing per la pubblicazione cartacea avevano oltremodo snaturato la mia scrittura.
Non sta certo a me giudicare da che parte stia la ragione. Resta il fatto che ho aperto il mio sito ufficiale proprio per staccarmi dalle logiche editoriali, con troppe persone che si arrogano il diritto di dire al più grande scrittore vivente cosa va bene e cosa invece no. Pertanto, ripubblico più che volentieri il mio “Conversione da coin–op”. Quello edito nel 2009 può benissimo essere migliore, ma non esito ad affermare che si rasenta l’apocrifo. Per lunghi tratti, stento a riconoscere il mio stile nelle pagine di quel libro.
In conclusione, dovrei esplicitamente esortarvi alla lettura. Ma, se siete arrivati fin qui senza uno straccio di curiosità nei confronti di “Conversione da coin–op”, forse è meglio che vi dedichiate ad altro. Problemi vostri, non miei!
Oggi, 7 luglio 2013, in anticipo sui tempi, “Conversione da coin–op” torna a vedere la luce sul mio sito ufficiale http://www.ljuboungherelli.it, liberamente scaricabile con licenza Creative Commons.
Della sfortunata stagione che mi portò a pubblicare con una casa editrice, serbo svariati brutti ricordi (non tutti beninteso legati al libro) ed episodi più edificanti che mi hanno aperto alcune strade di lì a poco.
Ad ogni modo, il processo di ristampa digitale del mio catalogo può ritenersi chiuso. Tutte le opere del periodo 2001–2008 sono online, disponibili per il free download. A far loro compagnia, i tre lavori prodotti nella mia nuova vita artistica, quella dell’ennesima rinascita dalle ceneri.
A dispetto di qualche difetto strutturale (specie nelle battute finali), considero “Conversione da coin–op” uno dei miei romanzi più significativi. Personalmente, lo inserisco nella rosa dei “fantastici quattro”, e mi emoziona tuttora rileggere certe pagine.
La delicata e sobria storia d’amore su cui fa perno la trama è contornata da tutti gli ingredienti che hanno contribuito a rendere immortale la cosiddetta “periferia esistenziale”: c’è il lancinante senso di alienazione, disperazione e inadeguatezza dei protagonisti, segnati dal passato e oppressi da un presente senza sbocchi; c’è il lato surreale, con un’irresistibile galleria di personaggi e situazioni fuori controllo! C’è angoscia, ma c’è anche tanta voglia di vivere e di non lasciarsi trascinare nel gorgo.
La revisione definitiva di “Conversione da coin–op”, approntata sul finire del 2012, poco prima di dedicarmi alla stesura di “bombe al nepal missili all’india”, riporta il romanzo alle proprie origini, cioè agli inizi del 2006, dove viceversa le scelte di editing per la pubblicazione cartacea avevano oltremodo snaturato la mia scrittura.
Non sta certo a me giudicare da che parte stia la ragione. Resta il fatto che ho aperto il mio sito ufficiale proprio per staccarmi dalle logiche editoriali, con troppe persone che si arrogano il diritto di dire al più grande scrittore vivente cosa va bene e cosa invece no. Pertanto, ripubblico più che volentieri il mio “Conversione da coin–op”. Quello edito nel 2009 può benissimo essere migliore, ma non esito ad affermare che si rasenta l’apocrifo. Per lunghi tratti, stento a riconoscere il mio stile nelle pagine di quel libro.
In conclusione, dovrei esplicitamente esortarvi alla lettura. Ma, se siete arrivati fin qui senza uno straccio di curiosità nei confronti di “Conversione da coin–op”, forse è meglio che vi dedichiate ad altro. Problemi vostri, non miei!
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